Help!

Il 30/12/1978 moriva in un tragico incidente sul Passone (App. reggiano fra Pian Vallese e il rif. Battisti) Katia Ferrari di 24 anni. Stavamo andando al rifugio Battisti per trascorrere l’ultimo dell’anno con sei amici di Carpi.
La primavera successiva uno stretto gruppo di amici intimi eressero in suo ricordo, nel punto più vicino possibile al luogo dell’incidente, la croce dei venti in foto che, dopo  33 anni, si trova in queste condizioni per il dilavamento del terreno intorno al basamento.
Degli amici che contribuirono materialmente a erigere la croce alcuni sono morti, altri ammalati ed altri che non possono fare sforzi, i rimanenti come me hanno più o meno 60 anni. Pertanto sono obbligato a chiedere un aiuto esterno per poter restaurare in tempi brevi la croce.
Porterò tutto il materiale necessario (circa 4-5 quintali) fin dove si arriva con l’auto, da dove la gentilissima Mascia, attuale gestore del Battisti, con la jeep lo porterà al rifugio Batttisti.
Da qui bisogna trasportarlo a spalla al Passone su un percorso che normalmente si fa in 40 minuti.
Con 15-25 chili di peso nello zaino uno da solo dovrebbe fare circa 20 viaggi, ma se si fosse in 20 basterebbe un solo giro a testa.
Una volta trasportato il materiale al Passone, siamo già in tre volontari che staranno lassù 2 o 3 giorni per rifare ed allargare il basamento affinchè la croce possa restare in piedi per altri 30 anni poi…

La data é fissata per sabato 22 e/o domenica 23 ottobre, tempo atmosferico permettendo (prima non si poteva perchè mancava l’acqua per la malta vicino al Passone). Naturalmente io sarò lassù tutto il tempo necessario al trasporto ed ai lavori.

Quindi faccio appello a tutti gli amici che possono venirmi a dare una mano per il trasporto del materiale dal rifugio al Passone. Potete confermare la presenza chiamandomi al 335-54.51.015

A quelli che ci daranno una mano (nell’impossibiltità di fare di più) sarò ben lieto di offrire una tigellata/gnoccata, bagnata da buon vino a casa mia.
Grazie fin d’ora,
Paolo Cervigni.

Se può interessarvi vi dico cosa significa la croce nelle intenzioni dei progettisti.
E’ una croce dei venti orientata secondo i punti cardinali. E’ della stessa altezza di Katia.
Formata da tanti pezzi (come gli amici) di tubi di acciaio inox saldati assieme tagliati a spizza.
Costituisce un punto fisso per orientarsi, ma anche più concretamente, da quando é stata eretta, l’unico ancoraggio sul passo in cui legare una corda in caso di bisogno o di soccorso.
I tubi all’estremità della croce sono forati con una fila di cinque fori che fischiano quando c’é vento (forse una delle cause dell’incidente). Nove paletti dello stesso materiale della croce anch’essi coi cinque fori e troncati a spizza sono piantati intorno alla croce, e costituiscono delle presenze che, come canne d’organo, in caso di vento cantano all’unisono con la croce stessa. Una targhetta, su un braccio della croce, la prima ad essere divelta dalla furia del vento, portava la scritta “Ciao Katia” con la stessa calligrafia Sua.
Era Katia che salutava tutti.

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