26 luglio – Alpe di Succiso

Alpe di Succiso 2017m
Appennino Reggiano
Domenica 26 Luglio 2020
Difficoltà: E

L’Alpe di Succiso è uno dei monti più alti del tratto dell’Appennino settentrionale che sovrasta il passo del Cerreto e il passo del Lagastrello. La vetta raggiunge i 2.017 metri sul livello del mare ed è situata nel comune di Ventasso. La montagna, ha una struttura piramidale solcata da grandi canaloni. L’anticima, il Monte Casarola, raggiunge l’altezza di 1.979 metri. Dal punto di vista alpinistico è considerata, per la sua conformazione rocciosa e le notevoli pendenze, tra le montagne più interessanti dell’Appennino Tosco-Emiliano. Si trova spostata leggermente a nord rispetto al Crinale appenninico principale, separata dal Passo di Pietratagliata. Dalle sue pendici nasce il fiume Secchia, affluente di destra del Po, mentre sul versante opposto nasce il Torrente Liocca, uno dei principali affluenti del torrente Enza che separa , per tutto il suo corso, la Provincia di Reggio Emilia da quella di Parma. L’Alpe di Succiso è lo spartiacque tra valle del Secchia e Alta Valdenza, della quale domina il panorama. La montagna è interamente parte del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. In condizioni di buona visibilità, dalla cima si può ammirare un panorama che va dalle alte valli del Secchia e del torrente Enza fino all’arco alpino a nord, e sulle Alpi Apuane, golfo di La Spezia, Corsica e Arcipelago Toscano a sud.

Descrizione Percorso:
Si parte dal passo del Cerreto, valico che divide l’Emilia con la Lunigiana. Da qui si ha una vista magnifica sul gruppo del Succiso con al fianco il più vicino Monte Alto. Dal parcheggio notiamo già i primi cartelli che ci portano dietro al bar dove comincia il sentiero 00 di crinale. La traccia si sviluppa per lo più in piano attraversando prati. Arriviamo in meno di un ora alla bella piana che precede il Passo dell’Ospedalaccio, al bivio con il sentiero 675 è presente un cippo confinario dell’era napoleonica, noi qui prendiamo il sentiero a sx che sale ripido verso l’Alpe, Continuiamo il nostro cammino sempre sul segnavia 00/671A e dopo aver affrontato una prima erta arriviamo ad un altro incrocio dove tralasciamo davanti a noi lo 00 che continua verso la cresta del Monte Alto contrassegnato come impegnativo. Da ora fino alla vetta dell’Alpe di Succiso seguiremo il sentiero 671. Oltrepassiamo il bivio dove abbandoniamo lo 00, il segnavia 671 entra nella faggeta, qui troviamo una prima fonte d’acqua, in costante e ripida salita arriviamo al poggio panoramico di Costa Marinella, da qui si incominciano ad intravedere le Alpi Apuane e davanti a noi il Vallone dell’Inferno abbracciato dal Monte La Nuda. Segue una breve digressione fino alla magnifica piana delle Sorgenti del Secchia. Qui facciamo una breve sosta ad ammirare uno degli angoli più belli dell’intero Appennino, sopra di noi le creste del Monte Alto si uniscono a quelle dell’Alpe di Succiso creando un anfiteatro naturale, noi prendiamo il sentiero 671 in direzione del Monte Alto e le Sorgenti del Secchia. La traccia sale decisa sino ad nuovo bivio: lasciamo lo 00 che prosegue verso il crinale del Monte Alto per seguire a dx il 671, in direzione della nostra prossima meta: le Sorgenti del Secchia. Traversiamo verso dx per rientrare nel bosco e riprendere a salire decisi, fino a sbucare nella bella conca glaciale del Prataccio (1465 m.), poco sotto le Sorgenti del Secchia. Proseguiamo sul 671 attraversando tutta la conca fino ad un bivio; svoltiamo a sx in direzione del Passo di Pietratagliata. La traccia entra nuovamente nel bosco ed in breve raggiunge le vere Sorgenti del Secchia (1536 m.), ai piedi del Monte Alto, tra macigni di arenaria. La salita si fa piu’ ripida; usciamo dal bosco e con una serie di erti tornanti arriviamo al Passo di Pietratagliata (1750 m.). Il 671 svolta a dx si inerpica lungo il crinale in direzione della vetta dell’Alpe di Succiso. Nel primissimo tratto si incontra l’unica difficolta’ della salita: un erto sperone roccioso attrezzato, noi lo aggiriamo passando sulla dx lungo una variante attrezzata anche questa leggermente esposta. Da qui in poi il percorso si fa piu’ facile; si giunge ad una anticima, per poi scendere ad una bella sella ed approdare a l’ultimo strappo che ci porta in vetta ai 2017 m. dell’Alpe di Succiso. Sosta meritata e panoramica, da qui si vedono in lontananza le cime Apuane. Riprendiamo il cammino seguendo il crinale in direzione est della Sella Casarola (segnavia 667). La cresta è larga e tranquilla; dalla sella si puo’ aggiungere una seconda vetta al bottino di giornata proseguendo 5 min., rimanendo sul crinale, sino alla croce di vetta del Monte Casarola (1978 m.). Tornati alla Sella Casarola, imbocchiamo il 675 in direzione delle Sorgenti del Secchia; la traccia scende inizialmente tagliando in diagonale i ripidi pendii sud dell’Alpe di Succiso, per poi calare piu’ ripida sino a rientrare nella faggeta. Dopo una serie di tornanti sbuchiamo nuovamente nella conca di Prataccio. Da qui, prendiamo il 675 che ci riporta al Passo Ospedalaccio e quindi al Passo del Cerreto.

  • Punto di partenza: Passo del Cerreto 1261 m.
  • Punto di arrivo: Alpe di Succiso 2017 m.
  • Dislivello complessivo: circa 800 m
  • Tempo di percorrenza: andata e ritorno, circa 6 ore
  • Livello di difficoltà: E
  • Abbigliamento: Abbigliamento adatto alla stagione, scarponi con suola rigida, occhiali da sole, guanti, giacca antivento, tessera CAI, consigliati i bastoncini telescopici.
  • Cartografia: Appennino Toscoemiliano carta n° 14-16 1:25000 Multigraphic
  • Contributo di partecipazione:  5 € Soci Cai – Leggi il regolamento gite sociali ESCURSIONE RISERVATA AI SOLI SOCI CAI
  • Direttori di Escursione: Alessandro Venturini 3383967900, Luigi Guizzardi 3312746501
  • Ritrovo: ore 9.00 direttamente al Passo del Cerreto
  • Iscrizioni: solo ONLINE

Disposizioni COVID 19:
Oltre al regolamento gite sociali, saranno adottate anche le seguenti misure di contenimento “Emergenza COVID-19”:
Chi intende prenotarsi deve essere consapevole che non potrà partecipare se:
– NON ha ricevuto preventiva comunicazione scritta di accettazione dell’iscrizione;
– NON è provvisto dei necessari DPI (mascherina, gel disinfettante);
– è soggetto a quarantena, se a conoscenza di essere stato a contatto con persone risultate positive negli ultimi 14 giorni, se non è in grado di certificare una temperatura corporea inferiore ai 37,5°C e assenza di sintomi simil influenzali ascrivibili al Covid-19.

Ogni partecipante dovrà osservare scrupolosamente le regole di distanziamento e di comportamento:
– durante l’escursione va mantenuta una distanza interpersonale di almeno 2 metri. Ogni qualvolta si dovesse diminuire tale distanza, durante le soste e nell’incrocio con altre persone è obbligatorio indossare la mascherina;
– sono vietati scambi di attrezzatura, oggetti, cibi, bevande o altro tra i partecipanti non appartenenti allo stesso nucleo familiare;
– si fa obbligo ai partecipanti di avere con sé la mascherina e il gel disinfettante a base alcolica.
È responsabilità dei partecipanti non disperdere mascherine o quant’altro lungo il percorso, tutto va riportato a casa così come i rifiuti.