30 novembre – Pietra di Lulseto – Cuore della Val Tassaro 

30 novembre – Pietra di Lulseto – Cuore della Val Tassaro 

Domenica 30 Novembre 2025
Pietra di Lulseto nel Cuore della Val Tassaro
Appennino Reggiano
Difficoltà E

Interessante itinerario ad anello nella “Valle del tempo ritrovato”, la valle del Tassaro, inserita tra le aree comunitarie (SIC) nel 2006, tra antichi borghi, storiche rocche governate in passato dalla famiglia dei Da Palude, vassalli di  Matilde di Canossa. L’importanza della Valle è data anche dalle caratteristiche rocce arenacee e marnose stratificate e dalla variegata vegetazione. E’ qui, nel cuore della valle che è stata scoperta, durante una ricognizione nel territorio ad opera del Comitato Scientifico del CAI di Reggio Emilia, un grande masso roccioso solcato da una serie di incisioni, di epoca preistorica, conosciuto ora come Pietra di Lulseto. Seguendo tracce di sentiero che conducono alla cima del Monte Lulseto si possono incontrare altri affioramenti rocciosi che  formano quindi un’ampia area archeologica.


Descrizione del percorso

Da Case Cattoi, 306 m, occorre proseguire a destra seguendo il segnavia 670 e raggiungere il primo borgo di Scalucchia, 556 m.

Si prosegue per un tratto il sentiero 670, lo si lascia poi per prendere a sinistra il 670A che si snoda in salita sul fianco ovest del Monte Pineto dopo aver superato il torrente Tassaro.  A 700 m di quota una deviazione a sinistra permette di giungere alla vetta del M. Pineto. La salita e la discesa, facoltativa, comportano 1,50 km e 160 m circa di dislivello in più.

Eccoci in breve a Pineto, nel bel borgo con l’antica residenza Casa Da Palude.

Qui è presente anche la trattoria Serena (bisognerà verificare l’apertura).

Dopo una opportuna merenda, il nostro percorso prosegue a sinistra sul sentiero dei ducati (SD), superando la sorgente del Rio Riolco. Una breve risalita ci porta a case Spiaggi e poi di nuovo nel bosco fino a Legoreccio. Al centro del paese troviamo a sinistra la storica Corte dei Da Palude risalente al XIV sec. (ora proprietà privata). A fianco del portale d’ingresso è stata posta una lapide a ricordo dell’eccidio di partigiani.

Più sotto,  il grande monumento ai partigiani trucidati dove è doverosa una sosta.

Proseguendo sempre sul SD arriviamo al Monte Lulseto, qui tracce di sentiero tra arbusti di erica portano al più famoso dei massi qui presenti, quello che porta sulla sua superficie scanalature, coppelle, incisioni, insomma un altare pagano di epoca preistorica. Possiamo dedicare tempo alla ricerca di altri “segni” del passato seminascosti dal muschio o dalle incrostazioni del tempo.

Riprendiamo il cammino SD in discesa verso Crovara situata sui rilievi al margine sinistra del Rio Tassaro,  dove oggi possiamo vedere la chiesa,  una foresteria ed un centro visita dell’area SIC della Val Tassaro, che fornisce al turista un supporto didattico di natura naturalistica ed etnologica.

Sempre sul Sentiero dei Ducati, arriviamo infine ad una passerella che attraversa il Tassaro , siamo ormai in vista di Case Cattoi dove si conclude l’escursione.

Tutto il percorso si mantiene su sentieri, mulattiere e tratti selciati marcati con segnaletica bianco-rossa del CAI.


Informazioni logistiche

  • Accompagnano: Olivetta Daolio 3534416339, Orville Pelatti
  • Ritrovo: ore 7:15 Parcheggio Piscine Comunali Carpi
  • Partenza: ore 7:30
  • Percorso escursionistico che parte e si chiude ad anello a Case Cattoi (300m)
  • Lunghezza percorso: 11/12 km circa
  • Dislivello in salita: mt. 550 circa, max 757m del M. Pineto /685m Pineto,  min 300m
  • Tempo di percorrenza: 4 ore circa escluso le soste
  • Livello di difficoltà: E
  • Pranzo: al sacco
  • Contributo di partecipazione: 5 € soci Cai – Leggi il Regolamento gite sezionali
  • Cartografia: Carta Escursionistica GeoMedia Appennino Reggiano 1:25000 n.2
  • Segnavia: Sentieri CAI 670, 6670A e Sentiero dei Ducati (SD)
  • E’ bello festeggiare la conclusione della gita con una merenda collettiva dolce e/o salata a discrezione dei partecipanti!

Approfondimento

Alle prime ore del 17 novembre, un contingente di circa 150 tedeschi, supportato dai fascisti della 79ª Legione della Guardia Nazionale Repubblicana, lascia Ciano d’Enza per assaltare la piccola borgata di Legoreccio, dove era acquartierato, presso la scuola, il Distaccamento Cervi.

Colti di sorpresa i partigiani si arrendono dietro promessa di aver salva la vita, ma 18 di loro verranno ammassati dentro la corte Da Palude e fucilati, i corpi dei Caduti verranno disposti in modo tale da simulare una morte avvenuta durante uno scontro.

I 6 fatti prigionieri verranno successivamente fucilati a Ciano e a Vercallo. Sopravvissero del Distaccamento solo una decina di uomini.