7 Aprile – Monte Finonchio mt.1603

Escursione al rifugio FinonchioDomenica 7 Aprile
Ritrovo al parcheggio del CAI ore 7.00
Dislivello in salita: 430mt circa
Lunghezza del percorso: 8km circa
Tempo di percorrenza: 4 ore circa
Difficoltà: E
Cartografia: KOMPASS – Rovereto Monte Pasubio 1:50.000

Il Monte Finonchio è una delle mete preferite dai roveretani, che prima della Grande Guerra avevano già scoperto per le loro vacanze le località di Serrada e Folgaria: la sua sommità coperta da ampi prati e pascoli – il toponimo deriva forse proprio dalla parola fieno – si eleva tra la Valle dell’Adige e le Piccole Dolomiti. Il rifugio sulla sua cima, voluto dalla Sezione Sat di Rovereto e intitolato ai fratelli Fabio e Fausto Filzi caduti durante la Grande Guerra, venne inaugurato nel 1930. Distrutto dal secondo conflitto mondiale e ricostruito nel 1957 nella forma rettangolare con il tetto a volta semicilindrica (recente ristrutturazione) è purtroppo circondato da diverse e imponenti antenne dei ripetitori radio-tv; la panoramica a 360° che si gode da quassù sulla Vallagarina e le sue montagne, e sull’altro versante sull’Altopiano di Folgaria, rimane comunque grandiosa. La cima è raggiunta anche da diverse gare di mountain bike.

Ci rechiamo al paesino di Serrada, da dove parte il sentiero n. 104. A poca distanza dal centro finisce l’asfalto ed inizia la ex strada militare che attraversa il bosco in leggera salita fino ai prati intorno al monte. La strada sterrata si snoda tra i boschi lungo il lato nord, dopo tre km circa arriviamo agli ampi prati del Finonchio. Al bivio proseguiamo in direzione Rifugio Fratelli Filzi, e progressivamente si aprono davanti a noi panorami su Folgaria e la Vigolana, sul Pasubio, sul Monte Baldo e sul Monte Stivo, sulle cime del Bondone ed infine, dal Rifugio Filzi, verso la Valle dell’Adige con Trento e la Vallagarina con Volano e Rovereto, in mezzo ai vigneti. La relativa brevità del percorso e la comodità di un sentiero largo (strada forestale) rendono questa proposta ideale anche per escursionisti meno allenati ed esperti.

A fine gita possibilità di visitare la ex Base Nato “Tuono”