28 giugno – Anello Alpesigola Sasso Tignoso

ANELLO ALPESIGOLA SASSO TIGNOSO
DOMENICA 28 GIUGNO 2020
Appennino Modenese
DIFFICOLTA’: E

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L’Alpesigola (mt1640)
è il punto più elevato dello spartiacque tra le valli del Secchia e del Panaro. Cominciamo la salita partendo dalla località Casoni di Sant’Andrea Pelago (1113mt) e percorriamo il sentiero CAI n. 571 fino all’incrocio con il n. 573 località Lagaccione (mt1549), qui prendiamo il sentiero verso sinistra e, dopo qualche centinaio di metri, di nuovo a destra per raggiungere la cima Dell’Alpesigola dalla quale poter ammirare il panorama. A questo punto scendiamo per lo stesso sentiero fino all’incrocio con il n. 573 e, prendendo a destra il sentiero n. 567 e 567/A , ci dirigiamo verso il Sasso Tignoso (mt 1487) percorrendo gli ultimi metri del sentiero n. 565. Raggiunto anche il Sasso Tignoso , riprendiamo il sentiero in discesa n. 565 fino all’incrocio con il n. 579 prima e n.569 dopo , che ci riporteranno di nuovo alla località Casoni. Lungo questo percorso avremo la possibilità di ammirare cose interessanti sia dal punto di vista storico che naturalistico.

Torbiera Lagaccione
Le torbiere si originano da ambienti molto ricchi di acqua all’interno dei quali, nel corso del tempo, si sono accumulati ammassi e resti vegetali che, decomponendosi, hanno dato origine alle torbe. In passato la torba era utilizzata come combustibile c’erano, perciò dei braccianti addetti all’estrazione di questo materiale che poi veniva usato dopo essere essiccato. Naturalmente in questo ambiente abbiamo sia una flora che una fauna particolari. La fauna è rappresentata da poche specie poco appariscenti e soprattutto invertebrati in quanto, a pochi centimetri di profondità l’ambiente è anossico (manca l’ossigeno). La flora è composta principalmente da alghe, funghi che consumano, sulla superficie, tutto l’ossigeno disponibile.

Via Vandelli
Sul nostro percorso incroceremo e percorreremo la Via Vandelli, antica strada militare voluta dal Duca Francesco D’Este, che collegava Modena a Massa. La costruzione iniziò nel 1738 e si concluse nel 1751 ad opera dell’abate ingegnere, geografo e matematico di corte Domenico Vandelli. La strada ducale modenese rappresentava una sfida tecnica notevole per il suo tempo con innumerevoli innovazioni. Percorreva  un ambiente montano ripido ed impervio attraversando prima l’Appennino e poi le Alpi Apuane.

Sasso Tignoso
Il Sasso Tignoso è costituito da un gigantesco massiccio di serpentino d’effusione vulcanica, primo per dimensioni in tutto il modenese. Deve il suo nome alla sua morfologia, unica in ogni genere nell’Appennino settentrionale. “Tignoso” significa infatti “tosto”, come “toste” sono le asperità di questo originale massiccio roccioso. Il Sasso Tignoso, per la sua caratteristica di “balcone” sull’Appennino modenese e reggiano, venne utilizzato fin dall’antichità per gli avvistamenti. Nel Medioevo fu eretto sulla cima un antico fortilizio, completamente distrutto dai modenesi nel 1235. Le tracce di questo edificio sono oggi pressoché inesistenti perché si confondono con la conformazione geologica del monte.

  • Punto di partenza: Casoni di Sant’Andrea Pelago (1113mt)
  • Punto di arrivo: Alpesigola 1640m
  • Dislivello complessivo: circa 800 m
  • Tempo di percorrenza: circa 6 ore
  • Livello di difficoltà: E
  • Numero di partecipanti: max. 10 persone
  • Contributo di partecipazione:  5 € Soci Cai – Leggi il regolamento gite sociali
  • ESCURSIONE RISERVATA AI SOLI SOCI CAI
  • Abbigliamento: adatto alla stagione, scarponi con suola rigida, occhiali da sole, guanti, giacca antivento, tessera CAI, consigliati i bastoncini
  • Accompagnatori: AE Edi Forghieri, Corrado Balboni
  • Ritrovo: Piazza Vittorio Veneto a Pievepelago ore 9,15
  • Iscrizioni: solo ONLINE (vedi sotto)

Disposizioni COVID 19:
Oltre al regolamento gite sociali, saranno adottate anche le seguenti misure di contenimento “Emergenza COVID-19”:
Chi intende prenotarsi deve essere consapevole che non potrà partecipare se:
– NON ha ricevuto preventiva comunicazione scritta di accettazione dell’iscrizione;
– NON è provvisto dei necessari DPI (mascherina, gel disinfettante);
– è soggetto a quarantena, se è a conoscenza di essere stato a contatto con persone risultate positive negli ultimi 14 giorni, NON è in grado di certificare una temperatura corporea inferiore ai 37,5°C e assenza di sintomi simil influenzali ascrivibili al Covid-19.

Ogni partecipante dovrà osservare scrupolosamente le regole di distanziamento e di comportamento:
– durante l’escursione va mantenuta una distanza interpersonale di almeno 2 metri. Ogni qualvolta si dovesse diminuire tale distanza, durante le soste e nell’incrocio con altre persone è obbligatorio indossare la mascherina;
– sono vietati scambi di attrezzatura, oggetti, cibi, bevande o altro tra i partecipanti non appartenenti allo stesso nucleo familiare;
– si fa obbligo ai partecipanti di avere con sé la mascherina e il gel disinfettante a base alcolica.
È responsabilità dei partecipanti non disperdere mascherine o quant’altro lungo il percorso, tutto va riportato a casa così come i rifiuti.

MODULO DI ISCRIZIONE:
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