Rocciamelone 3558m

Salita al Rocciamelone 3538m

19-20 luglio 2003

———-  I giorno

Dislivello previsto: 1495m in 6.5-7.5 ore complessive

 

  1. a) Susa 789m – La Riposa 2000m via navetta
  • prima della Riposa a DX per biforcazione (1900m) – Alpe Arcella (mt. 2000) – Colle della Croce di Ferro (mt. 2558) – Lago di Malciussia (mt. 1805)
  • Tempo previsto: 4.30-5 ore

Superato il Truc seguire per un breve tratto la carrareccia ed alla biforcazione scendere dalla navetta fare punto sosta per ritrovo di tutta la comitiva. Prendiamo a dx,, in salita, raggiungendo così l’Alpe Arcella (mt.2000) dopo aver lasciato la sterrata pochi metri prima che essa termini. Superato l’alpeggio volgere a destra per compiere un lungo traverso e superare poi un costone. Risalito un pendio la mulattiera contorna il margine superiore di uno scoscendimento raggiungendo e superando poco dopo un valloncello. Raggiunti e superati dei fabbricati si giunge al Colle della Croce di Ferro (mt.2558; 2.45-3 h), ampia insellatura anticamente molto frequentata in quanto comoda via di comunicazione tra la Val di Susa e la Val di Viù. Con una rapida deviazione si può andare a destra (est) ed in circa 10 minuti salire alla panoramicissima quota 2618. Nei pressi del colle, sul finire dell’Agosto ’44, si svolsero furiosi combattimenti tra preponderanti truppe nazifasciste e forze partigiane guidate dal Comandante Laghi; ebbere la meglio i partigiani che riuscirono a catturare 160 nemici. Inizia la discesa seguendo un’ampia e comoda mulattiera militare, entrando così in un valloncello racchiuso tra le pendici dirupate del Monte Palon (mt.2965) a sinistra e del Monte Turlo (mt. 2590) a destra. Vanno attraversati dei pascoli disseminati di rocce di varie dimensioni godendo della vista sull’imponente massiccio Lera-Sulè , posto proprio di fronte (nord); dopo aver compiuto una curva a destra si giunge nei pressi del Rio Croce di Ferro da dove la vista si apre sulla conca del Lago di Malciussia e sulla sua diga mentre, a sinistra (ovest), appare il Rocciamelone con il relativo ghiacciaio (mt.3538). Volgendo a sinistra (nord) si scende decisamente verso l ‘ invaso lasciando poco dopo sulla destra una piccolo promontorio su cui sorge una casermetta della Guardia di Finanza; si giunge così al pianoro ove scorre il rio immissario del lago.(m 1805; 1 h 45 minuti dal colle). L’invaso venne realizzato sul finire degli anni ’20 sommergendo buona parte dell’abitato di Malciussia (dell’antico villaggio rimangono solo le case a monte del Rifugio Vulpot).

  1. b) Lago di Malciusssia (m 1805 – Usseglio) – rif. Tazzetti (2642m)
  • Tempo previsto: 2 h 30 minuti
  • Segnavia: EPT 111.
  • Difficoltà : E .

Il Tazzetti è il classico punto di riferimento e di partenza per la salita al Rocciamelone dal versante della Val di Viù , escursione che generalmente si effettua in due giorni con pernottamento al rifugio. Il rifugio è situato su di un piccolo ripiano erboso nei pressi del bacino di Fons d’Rumur. Venne costruito nel 1913 dalla sezione CAI di Torino e fu successivamente ampliato nel 1933. Tazzetti, a cui è dedicato il rifugio, era un alpinista tragicamente perito sulla Torre d’Ovarda (m 3075). Il rifugio, la cui gestione è affidata al CAI di Chieri, può ospitare 42 persone ed è aperto per tutta la settimana tra la metà di Luglio e la fine di Agosto, mentre il Sabato e la Domenica da metà Giugno a fine Settembre. Telefono: 0123/83730

Salita:

Si attraversa l’immissario dell’invaso e, alla successiva biforcazione, prendere a destra. Si attraversano, in lieve pendenza, alcuni prati poi il sentiero segue dall’alto il torrente. L’tinerario, in questo tratto, è pressoche pianeggiante poi volge a sinistra ed imbocca il Vallone del Rio Medagliere; il sentiero diviene più ripido e va ad attraversare il corso d’acqua nei pressi di una fonte (1 h dal lago). La via sale ora con lunghi tornanti sino ad arrivare, più in alto, ad attraversare l’ultimo canalone. Di qui si procede nuovamente in piano e si taglia il pendio. Viene così abbandonato il Vallone delle Medagliere per entrare in quello del Rumur.Procedendo a mezza costa sulla destra idrografica del torrente va superata una pietraia e, poco dopo si arriva alla base di un piccolo picco roccioso da dove si vede il Rifugio Tazzetti posto nella parte opposta del vallone, in cima ad un aereo ripiano. Si scende leggermente per avvicinarsi al Rio per poi superarlo poco a monte di una bella cascatella (2 h dal lago). Sovente dove c’è il guado si trova neve fino ad estate inoltrata. Superato il torrente si va a destra per alcuni metri per poi incominciare la salita del ripido pendio in cima al quale si trova il Rifugio Tazzetti (m 2642, 2 h 15 minuti dal lago). Come già scritto in precedenza il rifugio è il classico punto di partenza per salire al Rocciamelone. Dal ripiano su cui sorge si vede la maestosa parete nord – est del Rocciamelone che precipita, dopo un salto di poco inferiore ai 1000 metri, in una conca occupata da detriti rocciosi, nevai e laghetti, questo luogo chiamato Fons d’Rumur (Fondi del Rumore). La visuale è soffocata da più parti da alte pareti di roccia ma si può godere, dal piccolo pianoro, della visione del Lago di Malciussia e della Valle di Viù vista d’infilata.

———–  II giorno

Dislivello previsto: 900 salita + 1350 discesa

L’itinerario di salita dal Tazzetti verrà scelto a seconda della condizione di innevamento prediligendo la sicurezza e velocità del percorso.

Discesa dalla cima del Rocciamelone per il versante sud passando per il rif. Cà d’Asti e ripresa navetta alla località La Riposa.

Cartina

Locandina dell’uscita:

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