I Fantalpici – Pietra Parcellara e Pietra Perduca

I FANTALPICI
Pietra Parcellara 836 m e Pietra Perduca 547 m
Appennino Ligure/Piacentino
Difficoltà E con un tratto EE
Domenica 14 novembre 2021

Prenotazioni esclusivamente online a fondo pagina

Interessante escursione novembrina in Val Trebbia dove il paesaggio è squarciato dalla superba piramide di scura roccia ofiolitica della Pietra Parcellara anche chiamata, per la sua forma, il Cervino della Val Trebbia. Si parte da Perino e, risalendo le roccette della bella cresta, si raggiunge la cima piramidale della Pietra Parcellara. Qui lo spiazzo sommitale permette un’ampia visuale della Val Trebbia e delle zone limitrofe, uno dei più bei paesaggi dell’Appennino Emiliano. Raggiungeremo la Pietra Perduca, anch’essa formata da rocce ofiolitiche emerse nel triassico e luogo di rituali sacri e religiosi da tempi pre-romani e fino al secolo scorso. Qui si trova l’Oratorio di S. Anna e una gradinata rocciosa che conduce alla sommità dove in due vasche, riempite dall’ acqua piovana,  convivono 3 specie di tritoni, tra i quali il raro tritone crestato italiano. Anche da questa cima è possibile ammirare un’ampia parte della Val Trebbia. Le due Pietre costituiscono una Zona Speciale di Conservazione definita dalla Regione Emilia ai sensi della direttiva Habitat della UE.
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17 Ottobre – Anello del Monte Penna e Monte Aiona

Anello Monte Penna (1735 m) e Monte Aiona (1701 m)
Appennino Ligure
Domenica 17 ottobre 2021
Difficoltà E (alcuni tratti EE)

Prenotazione esclusivamente online a fondo articolo.

Escursione nel cuore del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, dove si raggiungono due tra le più famose cime dell’Appennino Ligure, il Penna con la sua elegante sagoma rocciosa che emerge imponente dalle foreste adiacenti, l’Aiona con il suo altopiano sommitale di vaste pietraie che rendono l’ambiente quasi lunare.

Descrizione del percorso:
Partiamo dalla casermetta del Penna e imbocchiamo il sentiero contraddistinto dal triangolo giallo. Attraversiamo una bellissima faggeta considerata sacra dagli antichi Liguri, che ci porterà al laghetto del Penna, uno specchio d’acqua che nei mesi estivi ricorda più una torbiera.
Proseguiamo sul sentiero che ci porta alla Forcella del Penna, un piccolo intaglio tra le rocce del Pennino a destra e del Penna a sinistra. Da qui, per raggiungere la cima, parte un tratto di sentiero attrezzato con una catena, in alcuni tratti abbastanza esposta da affrontare con prudenza. Arrivati troviamo la statua dedicata alla Madonna di San Marco e una piccola cappelletta in pietra. Dalla cima (1.735 m) si può godere di un panorama a 360 gradi, dove nelle giornate più limpide, è possibile vedere le Alpi Apuane e la costa della Corsica. Continua a leggere