Wine Trek – Monte Fosola, Big Bench e Cantina Barbaterre

ESCURSIONI DEGUSTATIVE
Monte Fosola 986 m
Appennino Reggiano
Domenica 27 Giugno 2021
Difficoltà E – Escursionistico. Itinerario su sentieri e mulattiere senza difficoltà tecniche.

COMPLETO! Compilando il modulo a fondo pagina sarai inserito nella lista di attesa.

Interessante itinerario storico-architettonico, paesaggistico e naturalistico, nel medio Appennino Reggiano, che si snoda in gran parte lungo il crinale intercorrente tra il Castello delle Carpinete ed il Monte Fosola, in un bosco ceduo a caducifoglie di castagno, carpino, frassino, faggio e roverella, che ricalca una mulattiera e tratti di carrarecce ben segnate.

Lungo l’itinerario incontreremo interessanti affioramenti costituiti da rocce antichissime che a causa dell’erosione atmosferica e della cedevolezza del terreno sottostante, generano strane forme. La stratigrafia di queste rocce sedimentarie intervallate da argille, marne e dalla più dura arenaria, soggetta alla costante erosione leviga queste rocce modellandole e generando forme tondeggianti di grosse dimensioni chiamate “mammelloni”. Continua a leggere

26 luglio – Alpe di Succiso

Alpe di Succiso 2017m
Appennino Reggiano
Domenica 26 Luglio 2020
Difficoltà: E

L’Alpe di Succiso è uno dei monti più alti del tratto dell’Appennino settentrionale che sovrasta il passo del Cerreto e il passo del Lagastrello. La vetta raggiunge i 2.017 metri sul livello del mare ed è situata nel comune di Ventasso. La montagna, ha una struttura piramidale solcata da grandi canaloni. L’anticima, il Monte Casarola, raggiunge l’altezza di 1.979 metri. Dal punto di vista alpinistico è considerata, per la sua conformazione rocciosa e le notevoli pendenze, tra le montagne più interessanti dell’Appennino Tosco-Emiliano. Si trova spostata leggermente a nord rispetto al Crinale appenninico principale, separata dal Passo di Pietratagliata. Dalle sue pendici nasce il fiume Secchia, affluente di destra del Po, mentre sul versante opposto nasce il Torrente Liocca, uno dei principali affluenti del torrente Enza che separa , per tutto il suo corso, la Provincia di Reggio Emilia da quella di Parma. L’Alpe di Succiso è lo spartiacque tra valle del Secchia e Alta Valdenza, della quale domina il panorama. La montagna è interamente parte del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. In condizioni di buona visibilità, dalla cima si può ammirare un panorama che va dalle alte valli del Secchia e del torrente Enza fino all’arco alpino a nord, e sulle Alpi Apuane, golfo di La Spezia, Corsica e Arcipelago Toscano a sud. Continua a leggere

25 Aprile 2018 – Sentieri Resistenti

Sentieri Resistenti
25 Aprile 2018
ANELLO DI TOANO

Percorso facile con possibilità di affrontare alcune varianti; qualche tratto si svolge lungo strade secondarie su asfalto. Durante il cammino si raggiungeranno luoghi significativi per la Resistenza locale agli occupanti nazisti e ai fascisti loro complici, con brevi soste durante le quali si leggeranno alcuni brani legati a quel tragico periodo della nostra storia.
Alle ore 16,00, al termine dell’escursione, il Coro del CAI di Carpi, diretto dalla maestra Franca Bacchelli, terrà un concerto presso la Pieve matildica di Toano con canti tratti dal proprio repertorio a ricordo dei Combattenti e dei Caduti per la Libertà d’Italia.

Le tappe.
Toano, Monte della Castagna, Ca’ Marastoni, C. Calderina, Manno, Monte Chiodo, La Collina, Toano.

Cosa.
Maria Assunta di Castello, Pieve Matidilca di Toano costruita intorno al 980 e incendiata dai tedeschi nell’agosto del 1944;
Cippo ai Caduti di Monte della Castagna;
Sacrario di Ca’ Marastoni;
Monumento di Manno ai Partigiani Sassolesi;
Monumento ai Caduti di Toano.  Continua a leggere

18 Giugno – Sul Monte Acuto

Domenica 18 giugno 2017
Per ragioni logistiche, la prevista prevista uscita al Corna Blacca sarà sostituita con il seguente escursione:

Monte Acuto dal Passo del Lagastrello
Appennino Reggiano

  • La gita si svolgerà IN AUTO
  • ritrovo alle 6:45 al Piazzale Autocorriere e partenza alle ore 7:00
  • Percorso circolare con dislivello di m. 550 +/-
  • Precisiamo che gli iscritti (al momento pochi!!) sono già stati avvertiti e che informeremo noi chi si iscriverà nei prossimi giorni.

29 Gennaio – Sul Monte Cusna con l’Escursionismo Invernale

Domenica 29 Gennaio 2017
Monte Cusna 2120m.
Appennino Reggiano
Escursione invernale con ramponi e piccozza (EAI)

Il Monte Cusna con i suoi 2120 m. di quota è la vetta più alta dell’Appennino Reggiano, viene spesso descritta come “l’uomo addormentato” per via della sua forma allungata, da cui si stacca decisamente la vetta, facendo assomigliare tutto il crinale ad un profilo umano (ecco spiegato il perché del nome Parco del Gigante). Dalla cima si possono ammirare, se il cielo è limpido, oltre gli scoscesi crinali delle Alpi Apuane, il mare Tirreno, la Capraia, l’Elba e la Corsica.

Descrizione del percorso.
Dalla Peschiera Zamboni (1075 mt.), sul segnavia CAI 617, si sale in direzione del Fosso degli Arati dentro un bosco di faggi, fino a raggiungere una radura. Da qui si prende verso destra, sul ripido Canale della Borra, che porta su un ampio vallone racchiuso tra l’imponente mole del Monte Cusna e del Sasso del Morto. Si percorre ora tutta la facile dorsale nord del Cusna fino ad arrivare alla croce di ferro (2120 mt.) posta sulla cima. Si scende per lo stesso itinerario della salita.

  • Punto di partenza: Peschiera Zamboni 1075 mt.
  • Punto di arrivo: Monte Cusna 2120 mt.
  • Dislivello complessivo: Circa 1000 mt.
  • Tempo di Percorrenza: Indicativamente and/rit. 6/7 ore
  • Livello di difficoltà: EAI Escursione invernale con piccozza e ramponi
  • Cartografia: Appennino Reggiano 1:25000 Multigraphic Firenze
  • Attrezzatura: ARTVA (obbligatorio), pala e sonda (fortemente consigliati), ramponi, piccozza, ghette, bastoncini
  • Percorso automobilistico: Carpi, Rubiera, Castellarano, Villa Minozzo, Febbio, Rifugio Zamboni
  • Contributo di partecipazione: 5 € soci CAI
  • Accompagnatori: Marco Bulgarelli, Paolo Lottini
  • Ritrovo: parcheggio sede Cai Carpi, ore 6.20
  • Prenotazione: Entro sabato 28 gennaio
  • Inutile rammentare che saranno assai graditi buoni cibi e ottimi vini 🙂

I Fantalpici – TransCusna

cusnaI FANTALPICI
TransCusna 2120m.
Domenica 16 Ottobre 2016

Grande attraversata del lungo crinale sommitale del Monte Cusna, la vetta più alta dell’Appennino Reggiano, da Febbio – Peschiera Zamboni 1145 m – a Civago 1011 m. Alla partenza si imbocca il sentiero 619 che porta direttamente sulla cima 2120 m, dalla quale, scendendo per uno dei tratti più impervi di tutta l’escursione, si va ad intercettare il sentiero 607 che stando più basso aggira la vetta del Cusna a nord: questo sentiero verrà seguito per l’intera escursione, dato che si allunga fino alla meta finale. Dopo aver toccato le due anticime di sudest del Sasso del Morto 2075 m e La Piella 2070 m, si arriva al Passone 1847 m, luogo di incrocio dei sentieri principali che salgono e scendono da un versante all’altro. Continua a leggere

I Fantalpici – Monte Ravino (10 gennaio 2016)

ravino

I FANTALPICI
MONTE RAVINO 1882 m
Gruppo del Monte Cusna
10 Gennaio 2016

Nonostante la presenza di circa 20 cm di neve a partire da quote alte e pericolo valanghe 1 – con evoluzione che prevede pioggia e aumento della temperatura -, per l’uscita di domani è necessario avere nello zaino piccozza ed anche ramponi (per neve scivolosa su pendii erbosi), ed è obbligatorio essere dotati di artva.

Il monte Ravino 1882 è la prima cima a est della lunga dorsale del Monte Cusna: per la sua particolare posizione consente, una volta saliti, di godere di un panorama incredibilmente vasto, in particolare verso i quadranti N/NE/SE. L’intenzione sarebbe stata quella di raggiungerla con adeguata attrezzatura invernale, ma data la singolare e persistente situazione meteorologica l’ascensione si trasformerà in camminata per escursionisti esperti (EE). Partendo da Civago 976 m, i percorsi che si avvicinano alla vetta sono tre: o seguendo sul versante sud i sentieri 605-631-variante D; o percorrendo il 607 che si innalza sulla cresta via via sempre più sottile da sudest; oppure per il 607-variante D lungo il versante nord. Si sceglierà in base alle effettive condizioni che verranno riscontrate il giorno della partenza. Senza neve, l’intenzione in ogni caso sarebbe quella di salire, dopo aver raggiunto la contrada Cà Giammarco, per l’assai ripido sentiero 607, quindi, una volta raggiunta la cima, di scendere per la cresta assai affilata verso il Passo della Volpe 1811 m, e da qui proseguire in direzione N/NE lungo la variante D che inizialmente attraversa una bellissima e selvaggia conca di origine glaciale per poi ricondurre, attraverso il bosco, verso Civago. Continua a leggere

Sentieri Resistenti – Anello Cervarezza / Busana / Cervarezza

paceSentieri Resistenti
Anello Cervarezza / Busana / Cervarezza
Appennino Reggiano
25 Aprile 2015

PERCORSO
Cervarezza 874 m, Frassinedolo 785 m, Sparavalle 959 m, camping Cervarezza 993 m, (bivio 1097 m), Busana 855 m, Casale 818 m, Cervarezza 874 m
Cartografia: L’Appennino Reggiano 2/3, GeoMedia – scala 1:25000

Si tratta di un itinerario abbastanza lungo ma non difficile – oltre 15 km con dislivello intorno ai 500 m -, in ambiente molto bello e vario di media collina (ma predominano vasti castagneti antichi), con scorci inconsueti su Pietra di Bismantova, Monte Cusna, Cavalbianco, Sillano, Nuda Reggiana, Alpe di Succiso, Ventasso, Valle del Secchia.
Tre momenti saranno dedicati a una breve sosta in luoghi significativi, durante la quale si leggeranno testi e poesie sulla seconda guerra mondiale e sulla pace.
Il giro può essere accorciato in due punti: a metà, ritornando a Cervarezza nel momento in cui si passa una prima volta non lontano dal paese; a due terzi, fermandosi a Busana in attesa di venire recuperati in automobile.
Classificazione della difficoltà: T/E.
Tempo di percorrenza: circa 6 ore.

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I Fantalpici – La Nuda Reggiana

I FANTALPICI
LA NUDA 1895 m
Appennino Reggiano
1 Febbraio 2015

Descrizione del percorso
Si dice La Nuda Reggiana per distinguerla dalle altre due omonime cime che si elevano nel modenese e nel bolognese, ma in realtà il monte e il percorso per salirvi in vetta si trovano in provincia di Massa-Carrara. L’itinerario si svolge all’interno del bellissimo Vallone dell’Inferno, nel quale si entra partendo dal Passo del Cerreto 1261 m. Da qui, infatti, si va a prendere il sentiero 00-GEA e si prosegue per un lungo tratto fino a raggiungere il Bivacco Rosario. Una volta giunti in prossimità di questa piccola ma incantevole costruzione sempre aperta (e d’inverno spesso completamente sepolta nell’abbondante neve), si è ormai ai piedi della parte terminale dell’anfiteatro su cui incombono i risalti rocciosi della nostra vetta e di altre cime laterali. Da questo momento comincia la parte più impegnativa della salita poiché ci si eleva per un pendio abbastanza inclinato, puntando a una depressione raggiunta la quale si è ormai sulla cresta. Ora si piega a sinistra e in poco tempo si guadagna la vetta della Nuda 1895 m.
Il ritorno avviene lungo il percorso di salita.  Continua a leggere

Fantalpici sul Monte Sillano

Monte Sillano sullo sfondo

Monte Sillano sullo sfondo

I FANTALPICI
Monte Sillano 1874 m
Appennino reggiano
14 dicembre 2014

Descrizione del percorso
A Ligonchio si parcheggia alla fine del paese in località Disopra 986 m, lungo la strada che prosegue per il Passo Pradarena. Si cammina per circa un chilometro sull’asfalto in direzione del passo (sentiero 609), quindi giunti ad un ponte 1007 m si taglia decisamente a sinistra, imboccando il sentiero 637 che entra nel bosco accanto al torrente Rio Re. Questo tratto a volte un po’ esposto sul corso d’acqua molto più in basso si collega alla strada forestale che da Ospitaletto conduce al rifugio Rio Re 1365 m. Qui giunti, si prende il sentiero 639b che si inerpica nel bosco, e all’incrocio 1574 m con il sentiero 639 che a destra porta al Passo della Comunella si continua a sinistra, fino al punto in cui gli alberi si interrompono, per uscire nella bellissima conca glaciale che porta il nome di Lama di Rio Re. Adesso si individua il canale centrale che si innalza sempre più ripido fino al crinale, all’uscita del quale si piega a sinistra per raggiungere la vetta, segnalata da un ometto, del Monte Sillano 1874 m. Continua a leggere