Escursionisti Esperti 2021

esc-espResponsabili:  Paolo Lottini e Marco Bulgarelli

Iscrizione solo online compilando il modulo a fondo pagina.

La Sezione di Carpi organizza una serie di uscite di approfondimento a numero di partecipanti limitato, che mirano a dare all’escursionista già praticante una preparazione superiore, per affrontare con maggiore consapevolezza qualsiasi difficoltà escursionistica, per cercare di prevenire gli incidenti, per programmare da solo i propri trekking, rispettare l’ambiente, trovare e cercare di superare i propri limiti fisici e psicologici.

E’ il naturale seguito del Corso di escursionismo di base e si integra con il Corso di orientamento (che si svolgono normalmente in primavera) per avere una preparazione completa per coloro che vogliono andare in montagna con la massima consapevolezza su qualsiasi itinerario escursionistico che non preveda difficoltà alpinistiche specifiche.

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I Fantalpici – Monte Grondilice

I FANTALPICI
Monte Grondilice 1809 m
Alpi Apuane
Domenica 30 Maggio 2021
Difficoltà EE

Prenotazione solo online compilando il modulo a fondo pagina

Quinta vetta delle Apuane per altezza, il Monte Grondìlice 1809m è una gigantesca muraglia allungata dall’aspetto dolomitico. La sua anticima occidentale, più bassa di una ventina di metri rispetto alla principale, fa da nodo tra la Garfagnana e la Lunigiana. Dalla cima il panorama è spettacolare, si vedono benissimo il Sagro, il Pizzo d’Uccello, il Pisanino, il Cavallo, la Tambura, l’Altissimo, la Pània della Croce e nelle giornate più limpide anche la Corsica.

Descrizione del percorso
Lasciate le auto app Rifugio Donegani 1150m si prende il sentiero che sale ad una cava di marmo dove imbocchiamo a destra il sentiero che porta alla Foce di Giovo 1500m, dove a destra si stacca il sentiero per la via normale del Pizzo d’Uccello. Noi prendiamo a sinistra sul segnavia 179  che costeggia la cresta del Garnerone fino ad arrivare in prossimità del Rifugio Orto di Donna. Si sale ora sul sentiero 186 che sale in direzione ovest fino alla Finestra del Grondilice 1744m. Abbandonato il sentiero si inizia la salita alla cima sulla via normale che con qualche breve salto di roccia ci porta alla cima arrotondata del Monte Grondilice 1809m. Si ritorna ora alla Finestra del Grondilice e di riascende al Rifugio Orto di Donna 1500m. Dopo una meritata sosta si scente per la strada marmifera che riporta alla cava e al Rifugio Dunegani.

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I Fantalpici – Pania di Corfino

I FANTALPICI
Pania di Corfino m 1603
Domenica 18 Ottobre 2020
Difficoltà EE

La Riserva Naturale della Pania di Corfino prende il nome dall’omonima cima più alta della zona, un Massiccio montuoso calcareo di tipo apuano di 1603 m s.l.m. La Riserva occupa il versante sud-est del rilievo e interessa un’area di 135 ettari. Tutto il Massiccio è un panoramico balcone naturale sulle Apuane che da qui si mostrano in tutta la loro estensione. Dall’altra parte invece la vista si apre sul crinale Appenninico verso il Monte Prado, la vetta più alta della Toscana.

Descrizione del percorso
Escursione che si svolge all’interno del Parco dell’Orecchiella. Dal paese di Corfino 851 m si segue il sentiero 56, e dopo essere passati per Fonte dell’Amore 1220 m si raggiunge Campaiana 1358 m. Da qui si procede fino ad arrivare al Rifugio Granaiola 1450 m, dopo il quale ci si avvia verso la Pania di Corfino 1603 m, una terrazza panoramica rivolta verso le Alpi Apuane. Proseguendo in direzione ovest per il sentiero 62, una volta giunti al Rifugio Isera 1309 m invece di scendere direttamente verso il paese di partenza ci si può allontanare un poco per guadagnare la cima Monte Orecchiella 1389 m. Ora si torna verso Corfino ritornando al borgo di Isera superato poco prima per affrontare quest’ultima variante, quindi scendendo a Pruno 1023 m e poi giù dove si sono lasciate le automobili.

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I Fantalpici – Monte Cardinàl 2488 m

I Fantalpici
Monte Cardinàl 2488 m
Gruppo Lagorai
Difficoltà EE
Domenica 20 settembre 2020

Bella e poco frequentata escursione con panorama magnifico su tutta la catena del Lagorai, su Cima d’Asta, Dolomiti Fiemmesi e Fassane. Interessanti postazioni e caverne di guerra tutto intorno.

Descrizione del percorso:
Dal rifugio Cauriol si supera la Malga Sàdole e si segue la carrareccia sterrata che risale la Val Sàdole (segnavia 320). Superato il rio si lascia a destra un piccolo baito sempre aperto e più avanti si incontra il cartello che indica la traccia segnata per il Cardinàl (h 0,20 dal rifugio). Si raggiunge lo sbocco inferiore del ripido ed evidente vallone Tovo del Cardinàl, e si risale la lunga serie di erti tornanti. In alto il sentiero appoggia un po’ a destra rasentando alcuni salti rocciosi e giunge in corrispondenza di un enorme masso: qui è indicato è indicato il bivio per le due vie normali, NO e SE (2100 m circa, h 1,15 dal rifugio). Si imbocca la “Via Normale da NO”, più breve e meno faticosa in salita. Si taglia un ampio semicerchio pianeggiante e, aggirato uno sperone, si scende brevemente fino ad un ripiano. Da qui un sentiero risalente alla Grande Guerra raggiunge una facile scaletta, per poi si proseguire fino alle postazioni militari, e infine sulla cresta sommitale (h 1,15 dal bivio). Si segue ora la linea di cresta fino ballatoio di vetta del Cardinàl (2488 m, h 0,20 dall’uscita in cresta). La discesa avviene lungo il versante Sud-Est (Via Normale da SE), seguendo sempre i segnavia per prati e roccette in direzione della Busa Alta raggiungendo un ripido canale roccioso con corde fisse per arrivare alla Forcella della Busa Alta (2301 m, h 0,30 dalla vetta). Da qui, seguendo la traccia, si scende verso sinistra, in una conca detritica spesso innevata anche in stagione avanzata. Più in basso il sentiero spiana leggermente e scende fino al bivio delle due vie normali incontrato all’andata (h 0,30 dalla forcella). Da qui, seguendo il percorso di salita, si ritorna al Rifugio Cauriol in h 0,45 circa.

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2 Agosto – Monte Bruffione coi Fantalpici ANNULLATA

I FANTALPICI
Monte Bruffione m 2664
Gruppo Adamello Presanella
Difficoltà: EE
2 Agosto 2020

Il Monte Bruffione 2664 m è una delle più importanti e celebrate cime del gruppo dell’Adamello meridionale, posta non lontano dall’altrettanto imponente e forse maggiormente conosciuto Cornone di Blumone. Classificata per esperti, la sua ascesa per la via di salita più frequentata non presenta particolari difficoltà, ma in ogni caso è necessario possedere una buona pratica dell’andare in montagna unita a un allenamento fisico adeguato, in considerazione del dislivello da superare di circa 1200 m.

Alla piana del Gaver, precisamente al Siltar de Gaver 1511 m, si comincia a seguire il sentiero 401 “diretttissima”che già al suo imbocco mostra un cartello con le indicazioni per la cima; sentiero il quale, passando per Malga Retorti 1962 m, conduce al Passo Boia 2517 m. Qui giunti si piega decisamente a sinistra in direzione nord lungo il sentiero 401, e per facile cresta si raggiunge la vetta del Monte Bruffione 2664 m. Come si può immaginare lassù il panorama è incomparabile, e spazia dal Cornone di Blumone all’Adamello e ad altre cime del Trentino e della zona del Lago di Garda, fino alle Prealpi lombarde.

Se tempo e forze lo permettono, ridiscendendo e dopo aver raggiunto di nuovo il Passo Boia ci si può spingere fino al Monte Boia 2583 m e da qui abbassarsi chiudendo un anello, se si segue il sentiero 401 fino alla Malga Bruffione di sotto e alla Piana di Bruffione, per poi continuare lungo il sentiero “Antonelli” 401-425 fino al punto di partenza: in caso contrario, si ritorna ripercorrendo all’inverso il sentiero di salita. Continua a leggere

2 giugno – Fantalpici sul Monte Tambura

I Fantalpici
Monte Tambura 1890m – 
Alpi Apuane
2 giugno 2019

Visto l’innevamento che ancora persiste sulle Dolomiti, considerato anche il fatto che l’escursione ai Campanili del Latemar è già di per se una lunga traversata nel periodo estivo, per il 2 giugno, si è pensato quindi di riproporre l’escursione al Monte Tambura annullata a causa del maltempo. 

Descrizione del percorso:
Dal Rifugio “Donegani” 1150 m in Val Serenaia, partendo in direzione sud, si risale un breve tratto della strada carrozzabile appena percorsa in automobile e si va ad imboccare il sentiero 180. Si prosegue fino a quando non ci si trova ad intercettare il sentiero 178, sul quale si continua svoltando a destra. Arrivati a Foce di Cardeto 1680 m si prende ore il sentiero 172, che puntando verso sudest come il cammino compiuto fino a questo momento, giunge al Passo della Focolaccia 1645 m. Da questo momento si prende a salire lungo la sottile e rocciosa cresta nordoccidentale della Tambura, lungo una traccia incerta che corrisponde al sentiero dalla doppia numerazione 36/148. Si guadagna così la sommità della Tambura 1890 m, e non c’è bisogno di aggiungere che sulla cima di questo monte che è tra i più alti del gruppo delle Apuane si viene ripagati da una vista meravigliosa che spazia dal sottostante Mar Tirreno alle vette dell’Appennino Reggiano e Modenese. Continua a leggere

Escursionisti Esperti 2019

esc-espResponsabili:  Paolo Lottini e Marco Bulgarelli

La Sezione di Carpi organizza una serie di uscite di approfondimento a numero di partecipanti limitato, che mirano a dare all’escursionista già praticante una preparazione superiore, per affrontare con maggiore consapevolezza qualsiasi difficoltà escursionistica, per cercare di prevenire gli incidenti, per programmare da solo i propri trekking, rispettare l’ambiente, trovare e cercare di superare i propri limiti fisici e psicologici.

E’ il naturale seguito del Corso di escursionismo di base e si integra con il Corso di orientamento (che si svolgono normalmente in primavera) per avere una preparazione completa per coloro che vogliono andare in montagna con la massima consapevolezza su qualsiasi itinerario escursionistico che non preveda difficoltà alpinistiche specifiche.

Vi aspettiamo in Sede venerdì 31 maggio 2019 ore 21.00 alla presentazione.

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14 Ottobre – Monte Cadria coi Fantalpici

I FANTALPICI
Monte Cadria 2254 m
Alpi di Ledro
14 Ottobre 2018

Impegnativa, ma bella veramente ed interessante escursione sia dal punto di vista naturalistico che storico, per raggiungere la cima assai panoramica del Monte Cadria seguendo la cresta sud che conserva le opere di trinceramento e fortificazione create dall’esercito austriaco durante la Prima guerra mondiale.

Attraversato il paese di Lenzumo, si lascia l’automobile all’imbocco della Valle dei Molini 945 m e si comincia a salire la ripida strada sterrata – segnavia 423 – che porta a Malga Vies 1567 m. Ora il percorso mantenendo il medesimo segnavia si trasforma in un sentiero rivolto verso nord ovest il quale, dopo aver superato una lapide che celebra la conquista italiana avvenuta nel 1915 del Monte Vies sotto il quale si è appena passati, conduce a Malga Cadria 1924 m. Comincia adesso la salita sulla cresta munita di opere militari austriache del Monte Cadria, lungo la quale si procede con passo più cauto e prestando maggiore attenzione.  Continua a leggere

EE Escursionisti Esperti – Per affrontare ogni tipo di sentiero escursionistico con consapevolezza

esc-espResponsabili:  Paolo Lottini e Marco Bulgarelli

La Sezione di Carpi organizza una serie di uscite di approfondimento a numero di partecipanti limitato, che mirano a dare all’escursionista già praticante una preparazione superiore, per affrontare con maggiore consapevolezza qualsiasi difficoltà escursionistica, per cercare di prevenire gli incidenti, per programmare da solo i propri trekking, rispettare l’ambiente, trovare e cercare di superare i propri limiti fisici e psicologici.

E’ il naturale seguito del Corso di escursionismo di base e si integra con il Corso di orientamento (che si svolgono normalmente in primavera) per avere una preparazione completa per coloro che vogliono andare in montagna con la massima consapevolezza su qualsiasi itinerario escursionistico che non preveda difficoltà alpinistiche specifiche.

Vi aspettiamo in Sede venerdì 1 Giugno ore 21.00 alla presentazione.

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Grande Traversata Elbana by “I Fantalpici”

La Grande Traversata Elbana è un trekking grandioso, considerato da molti una delle più belle traversate escursionistiche italiane. Si sviluppa prevalentemente sul crinale montuoso dell’Isola d’Elba con continui affacci sui quattro versanti che permettono di ammirare panorami infiniti verso la Corsica, l’Arcipelago Toscano e la penisola italiana. In quattro giorni scopriremo e godremo del patrimonio naturalistico e storico dell’Isola d’Elba. Un’esperienza unica che ci permetterà di scoprire la vegetazione, le coste, le miniere e le meravigliose fioriture della macchia mediterranea, salendo anche sul Monte Capanne, che con i suoi 1019 metri di quota è la montagna più alta dell’isola.

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