22 Ottobre – Dal Lago Santo modenese all’Abetone

22 Ottobre 2017
Dal Lago Santo Modenese all’’Abetone… Lungo l’antica Via dei Remi
Con gli accompagnatori del Corso Escursionismo Base

Verrebbe da chiedersi… Cosa mai c’azzeccano i remi con l’ Appennino Modenese?
Eppure tra il XVI e XVII secolo questo attrezzo aveva un legame particolare con i nostri monti ed in particolari con gli alberi del bosco. Difatti gli abeti ed i faggi delle foreste di Cutigliano e dell’Abetone (che al tempo non esisteva ma la zona era conosciuta come passo di Boscolungo) ben si prestavano alla realizzazione di alberi ma soprattutto remi da impiegarsi nella costruzione di “galere” (nome delle antiche navi militari e mercantili utilizzate nel Mediterraneo) per il Granducato di Toscana.
Restava il problema del trasporto fino a Pisa, sede dell’arsenale; tenendo presente che al tempo le strade di montagna erano tutt’al più mulattiere disagevoli, chiaramente il sistema più semplice sarebbe stato il far fluttuare i tronchi fino al mare. Purtroppo la Lima, il fiume che nasce nella zona, non aveva una portata utile e comunque più a valle il suo percorso entrava nel territorio del Ducato di Lucca, stato con cui non correvano buoni rapporti. Continua a leggere

Escursione notturna con la luna piena sul Monte Rondinaio

luna piena

Escursione notturna sotto la luna piena

  • Partenza: 21 luglio ore 01.00 dal parcheggio CAI di Carpi
  • Percorso a piedi:  l’escursione prevede di raggiungere la vetta del Monte Rondinaio (1964 m) a partire dal parcheggio del Lago Santo (1500m) percorrendo il sentiero n.523  per poi proseguire sul sentiero n.521 verso la cima del Monte Rondinaio Lombardo  (1825 m) e poi di nuovo sul 523 fino al Lago Santo, Rifugio Vittoria (1.502 m).
  • Cartografia: Carta dei sentieri Alto Appennino Modenese 1:25.000
  • Dislivello in salita: 500 mt circa
  • Difficoltà: E
  • Servono pila frontale o  torcia, e indumenti pesanti da indossare mentre si aspetta l’alba
  • Informazioni e prenotazioni: in sede negli orari di apertura o telefonando a Edi Forghieri 3402875015 Continua a leggere

Con il CAI di Carpi dal Passo delle Radici al Lago Santo

Le Cime di Romecchio

Nell’ambito della Settimana Nazionale di Escursionismo organizzata dal Club Alpino Italiano che si svolgerà nella nostra regione dall’8 al 16 settembre e all’interno di un trekking itinerante che dal Passo della Cisa arriverà al Lago Santo Modenese denominato “Trekking dei Pensieri Viandanti”, il 15 settembre è stato assegnato alla nostra Sezione l’accompagnamento dell’ultima tappa Passo delle Radici – Lago Santo modenese. Visto che c’è la possibilità di partecipare anche solo a questa tappa, chi volesse unirsi a noi, può ancora iscriversi (costo uscita 10 €) contattando il responsabile Dante De Simoni via mail: dante@desimonifranzosi.it o direttamente la Sede nelle serate di apertura.

Ricordo inoltre che domenica 16 settembre, al Rifugio Marchetti, oltre ad una ricca serie di eventi, si esibirà anche il Coro Cai Carpi e quindi potrebbe essere una ghiotta occasione per passare un bel fine settimana sui monti, pernottando in loco.

Breve descrizione della zona e del percorso:
La traversata lungo il crinale che va dal Passo delle Radici e raggiunge il Lago Santo modenese costituisce uno dei percorsi più interessanti e apprezzati per la varietà del paesaggio e degli ampi panorami che regala. Essa consente di conoscere uno dei settori più significativi del nostro Appennino, in cui a morbidi crinali si contrappongono tratti aspri e dalle linee ardite. Sotto le vette rocciose, oltre il limite della vegetazione arborea, s’incontrano brughiere d’alta quota, vaccinieti, pascoli alternati ad affioramenti rocciosi, laghetti e cascatelle. Qui la flora è assai ricca di veri e propri giardini botanici naturali con rarità erbacee e arbustive; sotto i 1500 metri di quota predomina la faggeta associata a varie essenze forestali: aceri di montagna, abeti bianchi e rossi, cerri e ontani. La fauna annovera cervi, daini, caprioli, cinghiali, mufloni, marmotte reintrodotte nell’ultimo dopoguerra, perfino l’aquila reale e il lupo appenninico. Tutta l’area è di notevole importanza anche sotto l’aspetto geomorfologico perché presenta numerose testimonianze dei ghiacciai che si svilupparono durante il Würm (tra 75000 e 10000 anni fa) in queste zone. Distinguibili molti circhi glaciali: alcuni, come quelli tra il Passo delle Radici e le Cime di Romecchio molto addolciti dai successivi processi erosivi, altri, come il tratto che da Cima dell’Omo porta al Lago Santo, nella zona denominata Campi di Annibale, con pendenze più accentuate, dove sono chiaramente riconoscibili le morene, cioè i depositi di detriti trasportati dalle masse glaciali. Continua a leggere