21 Giugno – Anello del Monte Adone da Badolo

Anello Monte Adone da Badolo
Contrafforte Pliocenico
Domenica 21 Giugno
Difficoltà: E

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La Riserva naturale del Contrafforte Pliocenico, istituita nel 2006 è la più ampia dell’Emilia Romagna, compresa nel sito di interesse comunitario (SIC) “Contrafforte Pliocenico”ed è parte della Rete Natura 2000, la grande rete ecologica dell’Unione Europea.

L’area protetta tutela il maestoso fronte roccioso, molto caratteristico per la verticalità delle sue pareti e la colorazione dorata.

Compreso nei territori dei comuni di Sasso Marconi, Pianoro e Monzuno, si sviluppa per una quindicina di chilometri trasversalmente alle Valli del Reno, Setta, Savena, Zena e Idice culminando nei rilievi di Monte Mario, Rocca di Badolo, Monte del Frate, Monte Adone, Monte Rosso e poco oltre l’area della riserva nel Monte delle Formiche.

Il Monte Adone, il più alto massiccio della riserva del Contrafforte Pliocenico, con i suoi 655 metri e le sue particolari torri plasmate dall’azione combinata dell’erosione e degli agenti atmosferici, lo rendono un punto facilmente riconoscibile.

Stratificazioni rocciose e rifugi scavati dai militari tedeschi durante la Seconda guerra mondiale conferiscono unicità al luogo, che conserva ancora le tracce della Linea Gotica. Continua a leggere

“Resistenti” 2013

resistenti-2013

Photo by Rino Cipolli on Facebook

Foto di gruppo dei partecipanti all’escursione Sentieri Resistenti 2013 a Monte Adone.
Un sentito ringraziamento va al Coro CAI, a Rebecca per le letture, a Luca Morini per le meticolose spiegazioni storiche, e a tutti coloro che hanno partecipato, rendendo veramente ricca e piacevole tutta la giornata del 25 aprile.

Sentieri Resistenti 2013 – Monte Adone

 pace       

Sentieri Resistenti
Sulle tracce della Linea Gotica
In collaborazione con Linea Gotica – Officina della Memoria
Monte Adone 655m – Appennino Bolognese
25 Aprile 2013

Linea Gotica fu il nome dato dai tedeschi allo sbarramento difensivo lungo quale correva il fronte di guerra in Italia durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale: a nord erano attestate le forze dell’Asse ovvero militari tedeschi ed i soldati dell’RSI, a sud gli alleati angloamericani. La linea tagliava in due la penisola italiana da Massa Carrara a Pesaro, per una lunghezza di 320 km e una profondità che in alcuni punti raggiungeva i 30 km.
Il massiccio del Monte Adone, dall’ottobre del ’44 all’aprile del ’45, rappresentò per i tedeschi l’estrema linea difensiva, denominata linea verde (grüne linie), alle porte di Bologna. Dopo essere stato tenuto tutto l’inverno prima dai paracadutisti tedeschi della 4ª divisione e poi dai reparti di montagna dell’8ª, Monte Adone fu preso il 18 aprile 1945 dalla 91ª divisione americana, che spalancò così la porta all’avanzata su Bologna. Qui operai civili arruolati nella “Todt” realizzarono rifugi, trincee e depositi. Si venne a creare un vero e proprio “bastione naturale” che partendo da Badolo, correva lungo il contrafforte pliocenico fino al Monte Adone.
Per non dimenticare, proprio il 25 aprile, cammineremo, accompagnati da una guida esperta, che ci spiegherà i fatti avvenuti in quella zona, dove più di sessant’anni fa si è combattuto per la liberazione, ricordando quei terribili mesi con letture e poesie a tema e ultimo ma non per questo meno importante, con l’esibizione del Coro CAI di Carpi. Continua a leggere