29 Gennaio – Sul Monte Cusna con l’Escursionismo Invernale

Domenica 29 Gennaio 2017
Monte Cusna 2120m.
Appennino Reggiano
Escursione invernale con ramponi e piccozza (EAI)

Il Monte Cusna con i suoi 2120 m. di quota è la vetta più alta dell’Appennino Reggiano, viene spesso descritta come “l’uomo addormentato” per via della sua forma allungata, da cui si stacca decisamente la vetta, facendo assomigliare tutto il crinale ad un profilo umano (ecco spiegato il perché del nome Parco del Gigante). Dalla cima si possono ammirare, se il cielo è limpido, oltre gli scoscesi crinali delle Alpi Apuane, il mare Tirreno, la Capraia, l’Elba e la Corsica.

Descrizione del percorso.
Dalla Peschiera Zamboni (1075 mt.), sul segnavia CAI 617, si sale in direzione del Fosso degli Arati dentro un bosco di faggi, fino a raggiungere una radura. Da qui si prende verso destra, sul ripido Canale della Borra, che porta su un ampio vallone racchiuso tra l’imponente mole del Monte Cusna e del Sasso del Morto. Si percorre ora tutta la facile dorsale nord del Cusna fino ad arrivare alla croce di ferro (2120 mt.) posta sulla cima. Si scende per lo stesso itinerario della salita.

  • Punto di partenza: Peschiera Zamboni 1075 mt.
  • Punto di arrivo: Monte Cusna 2120 mt.
  • Dislivello complessivo: Circa 1000 mt.
  • Tempo di Percorrenza: Indicativamente and/rit. 6/7 ore
  • Livello di difficoltà: EAI Escursione invernale con piccozza e ramponi
  • Cartografia: Appennino Reggiano 1:25000 Multigraphic Firenze
  • Attrezzatura: ARTVA (obbligatorio), pala e sonda (fortemente consigliati), ramponi, piccozza, ghette, bastoncini
  • Percorso automobilistico: Carpi, Rubiera, Castellarano, Villa Minozzo, Febbio, Rifugio Zamboni
  • Contributo di partecipazione: 5 € soci CAI
  • Accompagnatori: Marco Bulgarelli, Paolo Lottini
  • Ritrovo: parcheggio sede Cai Carpi, ore 6.20
  • Prenotazione: Entro sabato 28 gennaio
  • Inutile rammentare che saranno assai graditi buoni cibi e ottimi vini 🙂

Pericolo valanga 3? …montagna vietata a Villa-Minozzo!

ordinanza-02-2013-2

Ordinanza 02/2013 del Comune di Villa-Minozzo (RE)

Sul sito web del Comune di Villa-Minozzo (RE), il 15 Gennaio 2013 è stata inserita l’ordinanza n° 02/2013 che:

ORDINA a tutti i frequentatori del comprensorio montano del Comune, il divieto assoluto di effettuare qualsiasi attività di tipo escursionistico e scialpinistico, nelle zone al di sopra del limite superiore della vegetazione arborea, di tale comprensorio, fino al predurare della situazione di pericolo marcato 3 o superiore (forte 4 o molto forte 5)”.

Mi chiedo allora se non bisognerebbe emettere anche un’ordinanza di divieto quando c’è ghiaccio vetrato, quando c’è troppa nebbia, quando è troppo buio o quando la temperatura estiva supera i 40°C (anche queste tutte situazioni a rischio per chi frequenta la montagna)…

Più che questa discutibile ordinanza, credo che una maggiore chiarezza sulle valanghe e sui pericoli che ne conseguono, si possa avere leggendo le linee guida del Corpo Forestale dello Stato per una corretta interpretazione dei bollettini valanghe, qui: linee guida valanghe CFS
PL

Cusna Experience

“Domando tante volte alla gente: avete mai assistito a un’alba sulle montagne? Salire la montagna quando è ancora buio e aspettare il sorgere del sole. È uno spettacolo che nessun altro mezzo creato dall’uomo vi può dare…”
Mario Rigoni Stern

Il resoconto di questa bella e particolare salita al Monte Cusna non poteva che iniziare con una frase dello scrittore Mario Rigoni Stern, grande uomo di montagna.
Certo, lo spettacolo è davvero grande e ripaga di tutto, ma occorre una vera passione per svegliarsi la notte, tutto assonnato, con il dubbio amletico se sia meglio bere una tazza di caffè o un bicchiere di birra prima di affrontare quasi 1000 metri di salita con la pila frontale e con la consapevolezza che sulla cresta ti aspetta un vento birichino che ti raffredderà corpo e anima. Il clima è surreale, il silenzio è incredibile. La luna illumina e fa biancheggiare le imponenti creste del Gruppo del Gigante che assumono un colore a tratti argentato, mentre la pianura, buia e scura, sembra che dorma ancora. E poi arriva l’alba, il nuovo giorno che nasce infiamma l’orizzonte iniziando da oriente con uno spettacolo davvero unico. Ogni attimo che passa è un susseguirsi di luci e colori sempre nuovo che ti rapisce lo sguardo e ti blocca il corpo. Il sole sveglia dolcemente le montagne vicine, una ad una, e il panorama prende forma e vita. Il vento gelido continua a soffiare, purtroppo non ci resta che tornare giù. Ma scendendo, un sorriso appena accennato mi tiene compagnia per tutto il percorso e io sono felice non solo per esser riuscito a salire, ancora una volta, su questa montagna di notte, ma anche per aver condiviso l’esperienza con altre persone che hanno la mia stessa passione.
Paolo

PS. Più che le mie parole, sicuramente le immagini di tre bravi fotografi possono descrivere meglio la magia di questa “fantalpica” salita:

Foto di Enrico: http://www.eccentrico.eu/foto/cusnight/index.html
Foto di Nicola: http://www.nikobeta.net/images/Notturna_Cusna_12-03-2012/
Foto di Andrea: http://andreaintrip.blogspot.com/2012/03/notturna-sul-cusna-dammi-tre-parole.html

Notturna sul Cusna – FANTALPICA 11 marzo 2012

Notturna sul Cusna

“Itinerario non molto frequentato ma quanto mai vario e in ambiente suggestivo e a tratti severo. Dal discreto dislivello, si dispiega attraverso l’ampia conca racchiusa tra la lunga dorsale N del Cusna e il crinale principale e termina sugli ampi ed aperti pendii finali.

Salita: Dal rifugio Peschiera Zamboni (1075m) si prende il sentiero 617 e attraversato un ponticello si sale in direzione del Fosso degli Arati e si procede per rado bosco di faggi fino a raggiungere una radura.

Si sale ora verso destra in direzione dello sbocco del ripido canale della Borra, caratterizzato da un grosso masso alla sua sommità. Risalito il ripido canale, molto spesso ghiacciato, si raggiunge un ampio vallone chiuso dalla imponente mole del Cusna e del Sasso del Morto. Volgendo a destra si sale raggiungendo la dorsale nord del monte e si monta sulla cresta 619 che parte da Monte Orsaro. Seguendo questa senza difficoltà si giunge alla croce di vetta 2120m, dove con fortuna si apre uno dei più ampi panorami del nostro Appennino, con la visuale che spazia dal golfo Ligure al monte Rosa e sull’arco alpino settentrionale”.

testo tratto da Appennino Invernale di Gianni Fabbri e Fabio Montorsi.   Continua a leggere

Fantalpici “d’Italia” sul Monte Cusna


Monte Cusna (2120mt.)
Appennino Reggiano

Escursione con piccozza e ramponi
17 marzo 2011

I Fantalpici scendono in campo il 17 marzo, oltre che per esaudire il primo “desiderio fantalpico” (vedi il cassetto dei desideri nel forum), anche per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e lo fanno salendo proprio sulla montagna più importante della vicina città di Reggio Emilia, dove nel 1797 è nato il tricolore.
Il Monte Cusna con i suoi 2120 m. di quota è la vetta più alta dell’Appennino Reggiano,  viene spesso descritta come “l’uomo addormentato” per via della sua forma allungata, da cui si stacca decisamente la vetta, facendo assomigliare tutto il crinale ad un profilo umano (ecco spiegato il perché del nome Parco del Gigante). Dalla  cima si possono ammirare, se il cielo è limpido, oltre gli scoscesi crinali delle Alpi Apuane, il mare Tirreno, la Capraia, l’Elba e la Corsica.

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