“Sentieri Resistenti in Città” Carpi e la Liberazione

Sabato 24 Aprile ore 21:00
WEBINAR CON MARIA PERI

I SENTIERI RESISTENTI… IN CITTA’ – CARPI E LA LIBERAZIONE
1922-1945 LUOGHI E PROTAGONISTI

Data l’impossibilità di organizzare quest’anno la oramai classica escursione “Sentieri Resistenti” sui luoghi della Seconda Guerra Mondiale, il Cai di Carpi ha pensato ad un Webinar in Videoconferenza ZOOM e diretta YouTube con Maria Peri, che in occasione del 76° anniversario della Liberazione – attraverso l’uso di varie fonti – ci parlerà dei protagonisti carpigani e dei luoghi che hanno lasciato un segno in quelle vicende, con particolare attenzione alla prospettiva femminile.

Il video è disponibile su YouTube: https://youtu.be/Wdt1eJFzNGk

Maria Peri, carpigiana molto legata alla Val di Non, nipote di Odoardo Focherini e Maria Marchesi. Mamma di due figli, sposata con un socio Cai. Pratica escursionismo leggero. Da molti anni si occupa di didattica della storia contemporanea e crea progetti per scuole ed enti. Dal 2012 insegna religione. Ha alcune pubblicazioni a suo carico, l’ultima approfondisce la figura della nonna Maria Marchesi.

Sentieri Resistenti 2019 – Passo della Futa

Sentieri Resistenti
Sulle tracce della Linea Gotica
Passo della Futa 903m Appennino tosco-emiliano
25 Aprile 2019

Linea Gotica fu il nome dato dai tedeschi allo sbarramento difensivo lungo quale correva il fronte in Italia durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale: a nord erano attestate le forze dell’Asse ovvero militari tedeschi ed i soldati dell’RSI, a sud gli alleati angloamericani. La linea tagliava in due la penisola italiana da Massa Carrara a Pesaro, per una lunghezza di 320 km e una profondità che in alcuni punti raggiungeva i 20 km.
Il Passo della Futa fu ritenuto il punto più debole di tutta la linea gotica, tanto è che qui vennero concentrate due delle cinque divisioni tedesche poste a difesa di tutto l’Appennino centrale. In tutta questa zona fu costruita dai tedeschi una difesa avanzata con un fossato anticarro lungo cinque chilometri con bunker in cemento armato, trincee protette con filo spinato ed estesi campi minati.
Proprio al Passo della Futa, dal 1961 e inaugurato nel 1969 fu realizzato il cimitero militare tedesco che accoglie 30.683 tedeschi caduti durante la campagna d’Italia. Oltre a essere un cimitero la struttura è anche un monumento alla memoria, un monito per le future generazioni, affinché la tragedia delle guerre non abbia mai più a ripetersi.
Per non dimenticare, proprio nel giorno del 25 aprile, cammineremo sui luoghi , dove più di settant’anni fa si è combattuto per la liberazione, ricordando quei terribili mesi con letture e poesie a tema. Continua a leggere

25 Aprile – Sentieri Resistenti

paceSENTIERI RESISTENTI
25 aprile 2016
Sperongia di Morfasso (PC)

Il luogo.
Nell’Alta Valle dell’Arda una manciata di case sparse sui prati inclinati porta il nome di Sperongia. Siamo nel comune di Morfasso, in provincia di Piacenza, e proprio in queste terre comparvero alcune delle prime bande partigiane formatesi subito dopo l’8 settembre e composte da antifascisti storici, soldati italiani sbandati e pure militari stranieri fuggiti dai campi di prigionia rimasti incustoditi dopo la proclamazione dell’armistizio e il dissolvimento del Regio Esercito: a questi si aggiunsero persino sacerdoti oltre a numerose donne.
Un ufficiale della marina jugoslava conosciuto come Giovanni lo Slavo, fuggito da Cortemaggiore dove era prigioniero, arrivò quassù in questi luoghi e si mise a organizzare gruppi di resistenti che col passare del tempo si sarebbero ingranditi e più tardi sarebbero stati inquadrati in unità più efficacemente strutturate, come la 38° Brigata Garibaldi. Allo stesso modo delle non lontane Val Tidone e Valle del Nure, anche la Valle dell’Arda fu così il teatro di numerose battaglie e di vari episodi in cui ebbe modo di esercitarsi tutta la violenza vendicativa degli oppressori nazifascisti.
Grotta+dell'eccidioA Sperongia, su un risalto di roccia si innalza una chiesa dal lungo campanile svettante verso il cielo, accanto alla quale dopo la guerra è stata ricostruita una vera grotta di Lourdes meta di devoti pellegrinaggi religiosi. Proprio ai piedi dell’edificio sacro e collegato alla sua struttura, è stato costruito un piccolo ma significativo museo dedicato alla Resistenza nella provincia di Piacenza, lotta che anche qui ha sostenuto con un alto numero di vittime il tributo da pagare alla libertà dai totalitarismi. Continua a leggere

Sentieri Resistenti – Anello Cervarezza / Busana / Cervarezza

paceSentieri Resistenti
Anello Cervarezza / Busana / Cervarezza
Appennino Reggiano
25 Aprile 2015

PERCORSO
Cervarezza 874 m, Frassinedolo 785 m, Sparavalle 959 m, camping Cervarezza 993 m, (bivio 1097 m), Busana 855 m, Casale 818 m, Cervarezza 874 m
Cartografia: L’Appennino Reggiano 2/3, GeoMedia – scala 1:25000

Si tratta di un itinerario abbastanza lungo ma non difficile – oltre 15 km con dislivello intorno ai 500 m -, in ambiente molto bello e vario di media collina (ma predominano vasti castagneti antichi), con scorci inconsueti su Pietra di Bismantova, Monte Cusna, Cavalbianco, Sillano, Nuda Reggiana, Alpe di Succiso, Ventasso, Valle del Secchia.
Tre momenti saranno dedicati a una breve sosta in luoghi significativi, durante la quale si leggeranno testi e poesie sulla seconda guerra mondiale e sulla pace.
Il giro può essere accorciato in due punti: a metà, ritornando a Cervarezza nel momento in cui si passa una prima volta non lontano dal paese; a due terzi, fermandosi a Busana in attesa di venire recuperati in automobile.
Classificazione della difficoltà: T/E.
Tempo di percorrenza: circa 6 ore.

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Sentieri Resistenti 2013 – Monte Adone

 pace       

Sentieri Resistenti
Sulle tracce della Linea Gotica
In collaborazione con Linea Gotica – Officina della Memoria
Monte Adone 655m – Appennino Bolognese
25 Aprile 2013

Linea Gotica fu il nome dato dai tedeschi allo sbarramento difensivo lungo quale correva il fronte di guerra in Italia durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale: a nord erano attestate le forze dell’Asse ovvero militari tedeschi ed i soldati dell’RSI, a sud gli alleati angloamericani. La linea tagliava in due la penisola italiana da Massa Carrara a Pesaro, per una lunghezza di 320 km e una profondità che in alcuni punti raggiungeva i 30 km.
Il massiccio del Monte Adone, dall’ottobre del ’44 all’aprile del ’45, rappresentò per i tedeschi l’estrema linea difensiva, denominata linea verde (grüne linie), alle porte di Bologna. Dopo essere stato tenuto tutto l’inverno prima dai paracadutisti tedeschi della 4ª divisione e poi dai reparti di montagna dell’8ª, Monte Adone fu preso il 18 aprile 1945 dalla 91ª divisione americana, che spalancò così la porta all’avanzata su Bologna. Qui operai civili arruolati nella “Todt” realizzarono rifugi, trincee e depositi. Si venne a creare un vero e proprio “bastione naturale” che partendo da Badolo, correva lungo il contrafforte pliocenico fino al Monte Adone.
Per non dimenticare, proprio il 25 aprile, cammineremo, accompagnati da una guida esperta, che ci spiegherà i fatti avvenuti in quella zona, dove più di sessant’anni fa si è combattuto per la liberazione, ricordando quei terribili mesi con letture e poesie a tema e ultimo ma non per questo meno importante, con l’esibizione del Coro CAI di Carpi. Continua a leggere

Sentieri Resistenti – 25 Aprile 2011 al Parco della Resistenza Monte Santa Giulia


SENTIERI RESISTENTI
Escursione al Parco di Monte Santa Giulia
Appennino Modenese
25 aprile 2011

Il Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia è situato nei pressi di Monchio di Palagano. L’area racchiude caratteristiche naturalistiche e storiche, che la rendono un luogo ideale per la conoscenza e l’approfondimento dell’Appennino.
Durante la seconda guerra mondiale fu anche un punto strategico importante per la costituzione della Repubblica di Montefiorino.
All’ingresso del parco è allestito il “Memorial Santa Giulia” un complesso scultoreo, di 14 monoliti, opera di artisti di diverse nazionalità. Le opere, poste a ricordo delle  tristi vicende della guerra di liberazione, sono un invito alla fratellanza tra i popoli.
Per non dimenticare, proprio il 25 aprile, cammineremo lungo alcuni tratti dove più di sessant’anni fa si è combattuto per la liberazione, ricordando quei terribili mesi con letture e poesie a tema e ultimo ma non per questo meno importante, con l’esibizione del Coro CAI di Carpi.

Guarda le foto nella galleria: Foto Sentieri Resistenti 2011

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